Bambini e pugilato “La mano imparò dalla testa e la testa dalla mano”.

 

E l’uomo scoprì la mano” disse Engels nella seconda metà dell’800 per sottolineare il ruolo dell’esperienza tattile nell’evoluzione psichica e culturale dell’uomo e aggiunse: “La mano non era isolata, era il singolo membro di un organismo completo e complesso. E ciò che veniva acquisito dalla mano era trasmesso a tutto il corpo al servizio del quale la mano lavorava”. Prima di lui Carlo Marx affermò:

“La mano imparò dalla testa e la testa dalla mano”.

Quanto possano essere veritiere queste parole può essere facilmente verificato dopo avere osservato come un neonato organizza i suoi primi giochi, quel suo schierare i vari oggetti in successione per poterli afferrare e visionare è un vero e proprio processo conoscitivo, il bambino invia al cervello dati sempre più precisi sulla loro consistenza, sul peso, la distanza a cui si trovano e sulla loro dipendenza dalla forza di gravità, ripercorrendo in pratica e in modo del tutto autonomo quegli stadi di sviluppo e formazione già percorsi dall’intera umanità allorquando, per sua volontaria decisione, l’uomo decise di esercitare il controllo sul maggior numero possibile di fenomeni naturali.

Il BAMBINO non è un adulto in miniatura , per cui non soltanto è più piccolo, ma anche diverso .

Per un loro sviluppo psicofisico armonico i bambini hanno bisogno di una certa quantità di movimento . Generalmente controllata da soli, grazie al loro grande impulso a muoversi rispetto gli adulti, i loro sforzi collegati al movimento sono percepiti come minori rispetto a quanto avviene negli adulti .

Il movimento è una necessità per lo sviluppo- che è notevolmente limitata dall’educazione scolastica (obbligo di stare seduti ) l’allenamento va incoraggiato , ma non va equiparato a quello degli adulti, essi si trovano in una fase di notevoli cambiamenti fisici,psichici e psicosociali .

Ogni allenamento dovrebbe essere intrapreso volontariamente, senza pressioni dei genitori.

a 6 anni il cervello del bambino è come dimensioni al 90% -95% quello dell’adulto , mentre il corpo non è nemmeno alla metà .Dal punto di vista motorio, perciò,è importante che al bambino vengano forniti stimoli per l’allargamento plastico delle sue are cerebrali. Se questi stimoli mancano si produce uno scarso sviluppo delle strutture cerebrali e minore maturità funzionale , in alternativa avremo così un ampliamento del patrimonio dei movimenti .

Rispetto agli adulti che praticano sport nei bambini aumenta di circa il 20%30% il metabolismo basale, aumenta il fabbisogno di vitamine e minerali , sostanze nutritive e sopratutto proteine fino a 2,5 g al giorno x kg corporeo.

Nel caso di un allenamento di volume e intensità elevata si può produrre una prevalenza del metabolismo energetico rispetto a quello anabolico .Che può deteriorare i processi di accrescimento dell’organismo infantile, Per questa ragione hanno significato periodi di tempo adeguati per il recupero psicofisico.

Rispetto agli adulti che praticano sport nei bambini aumenta di circa il 20%30% il metabolismo basale, aumenta il fabbisogno di vitamine e minerali , sostanze nutritive e sopratutto proteine fino a 2,5 g al giorno x kg corporeo.

 

L’avviamento al pugilato in forma ludica rappresenta un’esperienza fondamentale per i giovani, stimolando fantasia e creatività.

Il pugilato contribuisce a formare il carattere etico-sociale della persona, determinando una relazione con le situazioni e le persone, contemporaneamente vengono intrecciate relazioni con coetanei anche di diversa estrazione sociale, basando il rapporto sull’eguaglianza, inoltre socializza l’aggressività entro forme di comportamento accettabili e ricche di contenuti educativi, soddisfa il bisogno della persona a sviluppare e affermare la propria personalità appagando il bisogno di integrazione e comunicazione.

L’allenamento consiste nello sviluppo delle capacità coordinative attraverso giochi,corse singole e a staffetta, slalom e vari tipi di spostamenti e nell’apprendimento dei fondamentali del pugilato, con l’apprezzamento dello spazio, della distanza, del tempo e del ritmo.

Per la fascia delle medie inferiori viene inserita anche l’attività di sparring condizionato (attività a coppie senza contatto) dove si sviluppano azioni di attacco-difesa-contrattacco.

Il lavoro in coppia è visto sotto forma di gioco, dove il partner perde il ruolo di avversario, assumendo

quello di compagno, amico e collaboratore in quanto si rafforzano il sentimento di amicizia

e la cooperazione, scambiandosi suggerimenti e indicazioni.

Attraverso il pugilato l’allievo raggiunge: autodeterminazione e autocontrollo,

raggiungimento di una maggiore sicurezza di se’ stesso capacità di accettare l’altro e di cooperare in compiti comuni miglioramento delle prestazioni.

 

 

 

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