L’imitazione è probabilmente lo strumento più potente che l’evoluzione ha messo a disposizione del genere umano per trasmettere alle generazioni future le azioni motorie

L’imitazione è probabilmente lo strumento più potente che l’evoluzione ha messo a disposizione del genere umano per trasmettere alle generazioni future le azioni motorie rivelatesi vantaggiose per la sopravvivenza. Susan Blackmore (1999) ne è convinta al punto da ritenere che la differenza tra gli esseri umani e gli altri animali non sia il linguaggio, ma la capacità […]

I movimenti codificati dal sistema dei neuroni mirror attraverso l’osservazione

  Appare evidente che lo schema corporeo rappresenta l’insieme dei vincoli motori di cui il cervello terrà conto nell’organizzazione del movimento. I movimenti codificati dal sistema dei neuroni mirror attraverso l’osservazione, faranno riferimento proprio ai vincoli imposti dallo schema corporeo. Un soggetto con una costruzione deficitaria dello schema corporeo esibirà un’esecuzione motoria meno precisa rispetto a quella di un altro che […]

l’esperienza motoria deve essere “significativa” intendendo con questo che il “senso”, o meglio l’obiettivo, che l’azione persegue deve essere esposto chiaramente.

    Il motor imagery è definito come uno stato dinamico durante il quale un soggetto simula mentalmente un’azione (Decety, 1996), si verifica una riattivazione della memoria cinestesica permettendo di “rivivere” l’esperienza motoria. Neuroanatomicamente eseguire fisicamente o immaginare un’azione implica sovrapposizione delle aree cerebrali coinvolte, con una più limitata attivazione nella pratica immaginativa. La conseguenza pratica è che l’esperienza motoria deve […]

I movimenti finalizzati

  Alcune ricerche  di Meltzoff (Meltzoff & Moore, 1997; Meltzoff & Prinz, 2002) mostrano come già dopo poche ore di vita il neonato sia in grado di imitare alcune espressioni del viso del ricercatore evidenziando un comportamento imitativo innato. Applicata, in un contesto pratico, questa naturale predisposizione, il presente elaborato si prefigge di delineare, seppur nei limiti […]

livello massimo di abilità che un pugile

Il livello massimo di abilità che un pugile può raggiungere dipende dalle capacità, geneticamente ereditate, e dal livello qualitativo delle esperienze motorie vissute. Ipoteticamente è possibile che presi due soggetti, di cui uno con delle capacità motorie inferiori all’altro, il primo potrebbe raggiungere livelli espressivi più apprezzabili grazie ad una maggior dedizione e ad una più ricca esposizione ad esperienze motorie significative […]

Mirrorr Neuron Inoltre la cosa stupefacente è che non si limitano a comprendere l’azione vista ma ne anticipano addirittura la sua intenzione.

Molto probabilmente il sistema specchio si sviluppa nel bambino tramite l’apprendimento Hebbian mentre il bambino osserva ed ascolta le proprie azioni. Anche la comprensione delle azioni rientra nelle competenze dei neuroni specchio; anzi questa è in definitiva la competenza principale di tali neuroni. Inoltre la cosa stupefacente è che non si limitano a comprendere l’azione […]

L’apprendimento efficace avrebbe quindi sempre, alla base, una corretta direzione del focus attentivo dell’pugile.

E’ passato oltre un decennio da quando un gruppo di ricercatori guidati da Giacomo Rizzolatti fece casualmente una delle scoperte destinate a cambiare il modo di intendere l’imitazione. Secondo Vilayanur Ramachandran i neuroni specchio sono per le neuroscienze ciò che il DNA è stato per la biologia L’apprendimento efficace avrebbe  quindi sempre, alla base, una corretta direzione del […]

I bisogni dell’allievo Tramite il linguaggio del corpo e l’espressività facciale

  L’empatia è l’attitudine a offrire la propria attenzione per un’altra persona.. La qualità della relazione si basa sull’ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro. Nel pugilato  tale discorso è sicuramente è applicabile sul campo, e risulta comunque di necessaria importanza per quel che concerne il rapporto tra maestro  e allievo. […]

Coordinazione

Dopo una prima fase, in cui il movimento appare goffo e scoordinato, segue un periodo in cui si ha un’idea abbastanza buona delle coordinate essenziali della struttura del gesto motorio, per cui inizia un processo di rifinitura teso ad eliminare l’intervento di quei muscoli non necessari all’esecuzione. Una definizione più attinente con le effettive componenti interessate nel processo di apprendimento […]