Forza e Pugilato cenni di Pianificazione

Criteri per la pianificazione dell’allenamento
Se dopo un periodo di allenamento di Fmax (8-10 settimane), in cui si suppone un adattamento si continua il lavoro con carichi massimali (questo potrebbe coincidere con un incremento della massa muscolare e, quindi, del peso corporeo dell’atleta, che negli sport come il pugilato, in cui sono previste categorie di peso, può, in alcuni soggetti, comportare l’indesiderata e sconveniente inclusione in categorie superiori)
si ha la possibilità di provocare un allargamento della sezione traversa delle fibre lente.
Dal punto di vista fisiologico, ciò significa che, se vengono attuati programmi di
allenamento con carichi pesanti per un lungo periodo, si provoca un processo di adattamento sia delle fibre veloci che delle fibre lente e, perciò, ogni qualvolta si eseguono movimenti veloci o lenti, pare che venga coinvolto il reclutamento di entrambi i tipi di fibre.
E’ probabile che ciò avvenga poiché, durante il programma con carichi pesanti, il lavoro viene prodotto grazie al contributo dei due tipi di fibre.
Tuttavia, non viene provocato alcun effetto negativo quando si esegue un movimento lento e i due tipi di fibre vengono reclutate.
Purtroppo, sembra che in un movimento veloce il coinvolgimento delle fibre lente abbia un effetto limitante sulla prestazione.
Alla luce di queste considerazioni è consigliabile, perciò, prima di attuare un programma di
allenamento con pesi, di prestare molta attenzione al fattore che carichi pesanti rappresentano stimoli intensi per lo sviluppo dell’allargamento di entrambi i tipi di fibra.
Quindi, se da un lato il miglioramento della struttura morfologica delle fibre veloci potrebbe rappresentare l’adattamento biologico ideale allo stimolo dell’allenamento, il concomitante miglioramento delle fibre lente e l’allargamento delle loro aree provocherebbero un effetto decelerante durante la contrazione veloce del muscolo, per cui si potrebbe annullare il contributo positivo delle fibre veloci.
In ogni caso, le capacità di sviluppo della FE e della Fmax, come già detto, presentano non
poche caratteristiche comuni che, se stimolate con allenamenti di Fmax, potrebbero influenzare positivamente un miglioramento della FE

Mezzi e metodi per l’allenamento della Fmax
In linea di principio, nell’allenamento della forza deve essere prevalente il tipo di esercitazione che corrisponde alla forma predominante di contrazione prevista dalla tecnica specifica espressa in gara, affinché possano essere sviluppati gli adattamenti morfologici e biochimici specifici, necessari per la disciplina sportiva in questione
Nel caso del pugilato, tra i vari metodi utilizzabili, quello cosiddetto “a contrasto”, nel quale resistenze elevate si alternano a resistenze basse, ci sembra il più idoneo a soddisfare le nostre esigenze metodologiche.
Tale metodo prevede due varianti:
– Il contrasto TRA LE SERIE: su panca orizzontale, si alternano serie con carichi elevati a serie
con carichi più leggeri (ad esempio, 4 ripetizioni 80% CM e 10
ripetizioni 40% CM). Le serie (se ne consigliano otto) sono intervallate da recuperi di almeno tre minuti.
– Il contrasto NELLA STESSA SERIE: su panca orizzontale, si alternano carichi elevati a carichi
leggeri nella stessa serie (ad esempio, 3 rip. 70% CM + 4
rip. 40% CM + 3 rip. 70% CM + 4 rip. 40% CM).
Il recupero al termine di ogni serie è pari a tre o quattro
Nel contrasto tra le serie, così come nel contrasto nella stessa serie, si possono inserire, in
sostituzione del carico leggero con il bilanciere due tipi di esercizi:
1- senza carico : ripetizioni di colpi al sacco ad altissima intensità esecutiva, ma di breve durata
(ad esempio, 8 secondi di colpi al sacco seguiti da 20 secondi di recupero passivo, per 2/3
rip.)
con piccoli attrezzi : esercizi con manubri (croci su panca orizzontale) o palla medica (lancioa una o due mani), eseguiti sempre al massimo della velocità.
Sempre per ciò che riguarda l’incremento della Fmax, tra gli esercizi a carattere di impegno generalizzato ed esteso a grandi gruppi muscolari di tutto il corpo ed al sistema nervoso ed ormonale, proponiamo gli utilissimi esercizi della pesistica olimpica, quali “strappo” e “slancio”
L’utilizzo di questi esercizi con carichi che vanno dal 70% al 100% del CM, con un numero di serie tra 8 e 10 ed un numero di ripetizioni basso (da 1 a 6), risultano favorire elevati incrementi di forza a causa di:
• un elevato sviluppo della capacità di coordinazione intramuscolare ed intermuscolare
• un incremento della qualità di FE
• uno sviluppo della mobilità articolare e della flessibilità
• un miglioramento delle capacità cognitivo-sensoriali

 

bibliografia
tesi di laurea di Emanuele d’Ambrosio “La forza e le sue espressioni nel pugilato dilettantistico”
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